I requisiti essenziali dell'interprete di consecutiva

I requisiti e le qualità dell'interprete di consecutiva

Per fare un buon interprete di consecutiva sono necessarie alcune qualità e attitudini personali

Esperienza, cultura e qualità personali sono gli altri ingredienti per fare l'interprete di consecutiva che tutti vogliono

Naturalmente le competenze linguistiche sono essenziali. Ma nell'interpretariato di consecutiva hanno più successo gli interpreti che possiedono determinate caratteristiche, qualità e attitudini personali, alcune forse totalmente innate e altre frutto di un percorso culturale e perciò acquisibili con l'esperienza lavorativa e, perché no, di vita.

Le qualità essenziali dell'interprete di consecutiva professionista

L’interprete di consecutiva e quello di conferenza condividono alcuni requisiti essenziali del lavoro d’interpretariato, tra questi la necessità di conoscere a fondo le lingue e l’argomento trattato, sapere ascoltare attentamente parole e significati, resistere allo stress mentale e sfruttare rapidamente e in modo ottimale ogni capacità intellettiva di cui si dispone.

I due ruoli tuttavia differiscono per almeno due aspetti: il primo è l’interazione personale diretta, che manca nell’interpretazione di conferenza se non a livello inconscio, e il secondo è la durata del servizio. L’interprete di consecutiva, infatti, a volte è chiamato a fornire prestazioni di molte ore consecutive alle quali si possono aggiungere quelle delle cene di fine giornata, che molto spesso sono soltanto un'estensione naturale del servizio e lasciano ben poco tempo per il riposo. Queste situazioni possono perciò essere molto stressanti anche a livello fisico.

Occorre inoltre sottolineare che nell’interpretariato di consecutiva ogni servizio è un caso a sé, perché diversi sono i clienti e diverso è il loro modo di considerare il ruolo dell’interprete. Alcuni hanno le idee chiare su cosa attendersi o esigere. Altri no, soprattutto quando sono alla prima esperienza di lavoro con l'interprete.

Ma quali sono i requisiti che, appunto, fanno dell’interprete di consecutiva un bravo interprete?

Cosa aspettarsi dall’interprete di consecutiva

Molte persone potrebbero trasformarsi in interpreti pressoché all’istante, ma poche lo potrebbero essere di professione perché nonostante la competenza linguistica mancano di alcune attitudini e qualità essenziali. Ecco quali:

  1. Essere sempre rigorosi nel comportamento generale: l’interprete deve essere e comportarsi sempre in modo professionale, non solo dal punto di vista prettamente linguistico e del tema trattato ma anche nell’aspetto e nella forma. Durante il servizio egli rappresenta infatti l’azienda incaricante e qualsiasi lacuna - pur impeccabili che siano le sue capacità linguistiche - può danneggiarne l’immagine alla base.
  2. Disporre di un vocabolario esteso in entrambe le lingue e, soprattutto, prontamente utilizzabile. D’altra parte, dovendo tradurre pressoché in tempo reale non ha molto tempo per pensare e il cliente di solito si irrita di fronte all’esitazione. Alcuni si sorprendono quando all’inizio del servizio l’interprete predispone davanti a sé un dizionario elettronico o appunti pre-confezionati, ma questa è una reazione poco giustificata perché è normale, naturalmente entro certi limiti, dimenticare temporaneamente termini particolarmente ostici e, naturalmente, non sapere esattamente tutto. Ovviamente gli deve essere permesso di prendere tutti gli appunti che desidera.
  3. Possedere una cultura generale molto varia ed estesa e competenze linguistiche intersettoriali. Proviamo a pensare al caso di un servizio d’interpretariato per due aziende che discutono la distribuzione di prodotti tecnologici: oltre alla conoscenza della terminologia specifica (supponiamo una macchina agricola), l'interprete deve infatti essere altrettanto competente nella discussione di ogni clausola contrattuale (diritti/obblighi, pagamenti, penali, magazzino e così via) e talvolta delle caratteristiche specifiche del mercato locale con le possibili implicazioni di tipo legale. Poi, a pranzo o a cena deve saper seguire la discussione anche su un piano più personale o sociale, seppur sempre funzionale all’instaurazione del necessario rapporto di fiducia tra le due parti. Il tutto magari senza la possibilità di partecipare egli stesso al pasto perché queste parlano incessantemente, rendendo le ultime ore della giornata particolarmente logoranti anche dal punto di vista fisico.
  4. Saper capire le esigenze del cliente, cioè cosa questi intende effettivamente ottenere con l’aiuto dell’interprete. Questo non è sempre chiaro, soprattutto nelle discussioni commerciali e specialmente quando il cliente stesso non è abituato a lavorare con un mediatore linguistico. Un incontro preliminare (anche virtuale) per mettere in luce tutti i potenziali ostacoli alla buona riuscita del servizio è nell’interesse di entrambi e per questo deve essere sollecitato. Sorprende vedere quanti clienti ritengono che l’interprete debba sapere tutto soltanto per il fatto che "conosce le lingue".
  5. Saper capire quando è doveroso limitarsi alla traduzione letterale del messaggio o quando è invece consigliabile complementarlo od ottimizzarlo. Questo è un punto molto delicato e le opinioni variano. Molti clienti, ad esempio, preferiscono un interprete che non si spinga oltre la traduzione letterale, nulla più e nulla meno di quanto dicono. Altri, specialmente quando conoscono ormai bene l'interprete e il suo modo di lavorare, tendono a considerarlo anche come un ausilio importante, quasi un collega, un sostegno in grado d'intervenire nei momenti più critici, e ciò quanto più sentono che conosce la tematica trattata. In tal caso può sentirsi e agire come parte del team (del cliente mandante, ovviamente).
  6. Saper interagire con le parti anche quando una "non collabora", tuttavia senza mai abbandonare la professionalità che il cliente si aspetta anche quando s’instaura tensione. Il lavoro dell’interprete è di per sé molto faticoso e stressante e in un’intera carriera incontra persone totalmente diverse per cultura, istruzione ed estrazione sociale. Non di rado succede che in determinate situazioni senta il desiderio di "mollare tutto" nel bel mezzo del servizio a causa del comportamento estremo, a volte anche rude, di una delle parti, ma per senso di professionalità sa che non lo può fare.
  7. Saper mantenere la calma anche quando l'ambiente si surriscalda (dote strettamente personale) ed eventualmente, se il cliente non vi riesce da sé, riuscire a capire se e quando è il momento di tentare di ristabilire l'armonia della discussione con l'aiuto di un espediente o di una frase capace di sbloccare l'impasse.
  8. Essere obiettivi. A parte specifiche occasioni in cui il cliente mandante sia d’accordo, l’interprete non deve mai esprimere la propria opinione in favore di una o dell’altra parte, pena la sfiducia di una perché può supporre che il proprio messaggio venga strumentalmente travisato in favore dell’altra.

Non solo un interprete che vanti queste qualità personali e comportamentali riceverà la fiducia delle parti, ma sarà altresì considerato un protagonista importante - se non essenziale - del successo del loro rapporto e per questo sarà ancor più rispettato.

Nelson Mandela

Se parli a una persona in una lingua che comprende, ti capisce. Se parli nella sua lingua ti ascolta.

Nelson Mandela
Statista

L'interprete di consecutiva in italiano-giapponese

Quando una delle parti è giapponese possono intervenire ulteriori aspetti particolarmente delicati, per lo più culturali e per questo critici se non adeguatamente gestiti.

I giapponesi, infatti - spesso anche quando sono abituati a trattare con aziende occidentali - pur agendo nella massima buona fede assumono atteggiamenti eccessivamente enigmatici per l’altra parte, che se non adeguatamente mediati possono compromettere l’armonia del rapporto.

Mentre all’interprete giapponese questi sono perfettamente noti e saprà perciò veicolarli nel modo corretto (ovviamente a condizione che conosca adeguatamente gli aspetti comportamentali più caratteristicamente italiani), per il seppur esperto interprete italiano potrebbero trasformarsi in una difficoltà aggiuntiva e poco gestibile, che potrebbe creare nel cliente giapponese una reazione d’imbarazzo o persino di sfiducia nell’interprete stesso.

Questa è la ragione per cui spesso il cliente giapponese preferisce incaricare un connazionale.

La nostra esperienza ultra ventennale d’interpretariato giapponese-italiano e la professionalità formata nel mondo dell’industria, unitamente ad alcune qualità personali rendono il nostro servizio d'interpretariato giapponese uno strumento affidabile soprattutto per le piccole e medie imprese italiane che guardano al mercato giapponese con interesse ma con qualche apprensione dovuta, appunto, alle sostanziali differenze culturali esistenti e a una barriera linguistica ancora piuttosto forte.