
Se questo ruolo è ben svolto, dunque, sia l’utente finale della traduzione sia il traduttore stesso dovrebbero sentirsi in buone mani. Una volta individuato il traduttore adatto – senza dubbio il maggior protagonista della transazione linguistica - le agenzie di traduzione dovrebbero sforzarsi di garantirgli ogni necessaria assistenza e comprensione affinché si dedichi completamente a creare un lavoro della più elevata qualità possibile, sempre ammesso che esista un concetto assoluto e universale di "qualità di traduzione".
Da traduttori professionisti indipendenti anche noi affrontiamo quotidianamente taluni aspetti del lavoro di traduzione il cui peso specifico varia tuttavia secondo l'interlocutore. A volte dati per scontati ma a volte sorprendentemente trascurati, sono tuttavia aspetti intrinsecamente vitali che concorrono a creare traduzioni che siano innanzi tutto nell’interesse dell’utente finale (e non necessariamente in quello dell’agenzia di traduzione). Poiché per il successo del lavoro di traduzione è innanzi tutto necessario che le agenzie di traduzione conoscano sufficientemente bene le capacità e/o i limiti dei propri collaboratori, nelle pagine che seguono abbiamo raccolto una serie d'informazioni che ci auguriamo servano a identificarci professionalmente.

