Innanzi tutto, correzione bozze (proofreading) e revisione (editing) sono due diversi stadi dello stesso processo di controllo/miglioramento di un testo già tradotto, ove la prima in genere ne costituisce la fase finale.
Correzione bozze, o proofreading
La correzione bozze, in Italia più comunemente conosciuta come "proofreading", si dovrebbe limitare allindividuazione degli errori estetici (errori ortografici e di sintassi, sequenze di parole, concordanza, controllo di layout, ecc.). In questa fase di controllo post-traduzione, pertanto, il significato della terminologia usata dovrebbe essere irrilevante. In teoria, quindi, può essere altresì irrilevante per il correttore possedere padronanza della materia trattata, mentre luso del dizionario grammaticale dovrebbe essere limitato esclusivamente alla verifica della grafia, della coniugazione dei verbi e poco altro ancora.
Quella della correzione bozze è pertanto una funzione che dovrebbe spettare a un madrelingua della lingua di destinazione, della quale deve possedere una conoscenza perfetta.
In parte, ma solo in piccola parte, è una funzione demandabile al programma di scrittura usato, che solitamente contiene un correttore ortografico (non sempre adeguato) la cui lacuna principale è tuttavia lincapacità di correggere la sintassi, la coniugazione dei verbi, ecc. Poiché chi svolge la funzione di controllo bozze non si deve soffermare sulla valutazione dei termini usati ad eccezione di quelli strettamente legati alla costruzione sintattica del testo il tempo impiegato ad eseguirla è relativamente breve, a meno che il testo non sia talmente mal scritto da richiederne la pressoché completa riscrittura. I prerequisiti dellattività di controllo bozze, affinché divenga una funzione di controllo ragionevolmente semplice, sono quindi:
Poiché lattività di correzione bozze è relativamente rapida e non richiede ricerche terminologiche specialistiche, è normalmente retribuita a parole di testo in percentuale delle normali tariffe di traduzione (25%-30% sembra essere la norma).
Ciò non è tuttavia applicabile qualora il testo di origine non sia stato tradotto da un madrelingua. Anche noi riceviamo spesso richieste di traduzioni da revisionare non scritte da madrelingua italiani (nel nostro caso traduttori giapponesi che traducono in italiano) e, benché a volte la bravura di alcuni di loro sia sorprendente, troppe sono le lacune grammaticali, di sintassi ma, soprattutto, di stile di scrittura, condizione alla quale rispondiamo sempre offrendo una nuova traduzione.
Revisione testi, o editing
La revisione dei testi, in inglese "editing" e a volte "rewriting" o anche "copy-writing", è invece il processo di miglioramento di un testo già tradotto, particolarmente mirato alluso di una corretta terminologia e/o stile di scrittura adatto al pubblico di destinazione. Tale attività richiede la necessaria adeguatezza delluso dei termini impiegati e, spesso, anche per scopi didattici, linserimento di commenti ad uso sia del committente sia del traduttore. A volte chi revisiona i testi si limita a raccomandare determinati termini o espressioni, senza implementarle direttamente ma, anzi, demandandole al traduttore originale al quale il committente può riservare la capacità di contestazione. Il più delle volte, comunque, il lavoro del revisore si estende al controllo di aderenza del testo a standard di scrittura accettabili, alla sua scorrevolezza e, non meno importante, al fatto che abbia un senso.
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