Perché tanta confusione tra proofreading ed editing? E il ruolo delle agenzie di traduzione?
Correzione bozze, o "proofreading", e revisione testi, o "editing" e a volte anche "cross-check": cosa sono? Per molte agenzie di traduzione, ma anche per molti traduttori, la differenza tra correzione bozze e revisione testi è sempre stata – ed evidentemente continua ad essere – alquanto oscura. Per altri ancora correzione bozze e editing sono la stessa cosa, benché la differenza tra i due sia considerevole e rilevante a seconda del tipo di testo in questione. Da traduttori indipendenti, anche noi riceviamo spesso richieste di eseguire l’una o l'altra, o entrambe, su traduzioni svolte da altri e, trovandoci anche noi stessi a testimoniare questo stato di confusione, abbiamo deciso di offrire il nostro contributo basato sull'esperienza diretta.

Traduzione: editing o revisione testi

Innanzi tutto, correzione bozze (proofreading) e revisione testi (editing) sono due diversi stadi dello stesso processo di controllo/miglioramento di un testo già tradotto, ove la prima in genere ne costituisce la fase finale.


Correzione bozze, o proofreading
La correzione bozze, in Italia più comunemente conosciuta come "proofreading", si dovrebbe limitare all’individuazione degli errori estetici (errori ortografici e di sintassi, sequenze di parole, concordanza, controllo di layout, ecc.). In questa fase di controllo post-traduzione, pertanto, il significato della terminologia usata dovrebbe essere irrilevante. In teoria, quindi, può essere altresì irrilevante per il correttore possedere padronanza della materia trattata, mentre l’uso del dizionario grammaticale dovrebbe essere limitato esclusivamente alla verifica della grafia, della coniugazione dei verbi e poco altro ancora.

Quella della correzione bozze è pertanto una funzione che dovrebbe spettare a un madrelingua della lingua di destinazione, della quale deve possedere una conoscenza perfetta.

Controllo bozze (o proofreading) e revisione testi (o editing o anche cross-check) sono due diversi stadi dello stesso processo di revisione.

In parte, ma solo in piccola parte, è una funzione demandabile al programma di scrittura usato, che solitamente contiene un correttore ortografico (non sempre adeguato però) la cui lacuna principale è tuttavia l’incapacità di correggere la sintassi, la coniugazione dei verbi, ecc. Poiché chi svolge la funzione di controllo bozze non si deve soffermare sulla valutazione dei termini usati, il tempo impiegato ad eseguirla è relativamente breve, a meno che il testo non sia talmente mal scritto da richiederne la pressoché completa riscrittura. I prerequisiti dell’attività di controllo bozze, affinché divenga una funzione di controllo ragionevolmente semplice, sono quindi:

Il correttore di bozze, altrimenti detto proofreader, deve possedere la totale padronanza della lingua di destinazione, della quale nel 99% dei casi deve quindi essere madrelingua (condizione tuttavia non sufficiente, poiché non tutti i traduttori sono perfettamente padroni della propria lingua madre).
Il correttore di bozze deve ricevere dal committente precise istruzioni sui limiti del proprio incarico, cioè deve essere chiaro se il lavoro che deve svolgere è effettivamente e semplicemente quello di correzione delle bozze oppure quello più ampio della revisione.

Poiché l’attività di correzione bozze è relativamente rapida e non richiede ricerche terminologiche, è normalmente retribuita a parole di testo in percentuale delle normali tariffe di traduzione (25%-30% sembra essere la norma). Ciò non è tuttavia applicabile qualora il testo di origine non sia stato tradotto da un madrelingua, poiché in tal caso potrebbe rendersi necessaria anche la revisione per individuare eventuali errori di traduzione.

Anche noi riceviamo spesso richieste di traduzioni da revisionare non scritte da madrelingua italiani (nel nostro caso traduttori giapponesi che traducono in italiano) e, benché a volte la bravura di alcuni di loro sia sorprendente, troppe sono le lacune grammaticali, di sintassi ma, soprattutto, di stile di scrittura, condizione alla quale rispondiamo sempre offrendo una nuova traduzione.



Revisione testi, o editing

La revisione dei testi, in inglese "editing" o "cross-check" (ma a volte anche "rewriting" o persino, erroneamente, "copy-writing") è invece il processo di miglioramento di un testo già tradotto, particolarmente mirato all’uso di una corretta terminologia e/o stile di scrittura adatto al pubblico di destinazione. Tale attività richiede la necessaria adeguatezza dell’uso dei termini impiegati e, spesso, anche per scopi didattici, l’inserimento di commenti ad uso sia del committente sia del traduttore. A volte chi revisiona i testi si limita a raccomandare determinati termini o espressioni, senza implementarle direttamente ma, anzi, demandandole al traduttore originale al quale il committente può riservare la capacità di contestazione. Il più delle volte, comunque, il lavoro del revisore si estende al controllo di aderenza del testo a standard di scrittura accettabili, alla sua scorrevolezza e, non meno importante, al fatto che abbia un senso.

continua...

Note sulla traduzione di siti
Cos'è la traduzione di siti?
Note sulla traduzione dei siti internet (in preparazione)
Differenze tra traduzione standard e tecnica (in preparazione)
(in preparazione)
Ai clienti diretti
(in preparazione)
: dalla home page.