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Ne consegue che, almeno in linea generale, il revisore debba essere non solo padrone della lingua di destinazione, ma altresì della materia trattata. In altre parole, deve essere uno strumento didattico per il traduttore originale. I prerequisiti dellattività di editing, affinché divenga una funzione di controllo ragionevolmente semplice, sono quindi:
Contrariamente alla correzione di bozze, la revisione dei testi dovrebbe essere retribuita in base al tempo effettivamente impiegato che, occorre dirlo, spesso supera quello della traduzione vera e propria.
Normalmente, infatti, la sistemazione di una traduzione non ben fatta o non adeguata al pubblico di destinazione può richiedere anche più tempo della traduzione stessa, perché si deve manovrare su un testo già scritto il che, spesso, risulta più da ostacolo che da utile riferimento. Per questo motivo il prezzo deve essere stabilito in base alle ore effettivamente impiegate ed è ovvio, anche nell'interesse del committente, che il revisore debba rendersi subito conto del lavoro che lo attende.
Correzione bozze + revisione?
A volte il committente incarica separatamente, per il controllo della stessa traduzione, un correttore bozze e un revisore. Ciò può avere senso, soprattutto con testi che richiedono unanalisi strettamente di merito (documenti legali, statutari, contratti, ecc.) oppure quando il revisore non è madrelingua della lingua di destinazione ma è specialista della materia trattata. In tal caso, quindi, il lavoro del revisore può essere successivamente inviato al correttore di bozze per gli affinamenti grammaticali e/o stilistici del caso. Generalmente, tuttavia, mentre il correttore di bozze stesso può non essere in grado di fare anche il revisore, è auspicabile che questultimo sappia altresì fare il corretttore di bozze, svolgendo quindi due attività in una da retribuire in base al tempo impiegato. In questo caso, pertanto, deve essere accettabile che il costo di proofreading+editing sia almeno uguale, se non superiore, a quello della stessa traduzione.
Volendo usare una metafora, si può forse dire che la correzione di bozze sono i singoli pesci, mentre la revisione è loceano.
E le agenzie di traduzione?
Non sempre le agenzie di traduzione sanno correttamente valutare il lavoro di traduzione, proofreading o editing che sia, e questo è tanto più vero quanto più è "esotica" la lingua di destinazione (ad esempio il giapponese, il cinese o il coreano per unagenzia italiana che non disponga allinterno di personale madrelingua preparato).
Tuttavia, pur volendo offrire questi servizi affinché il cliente si senta maggiormente rassicurato sulla qualità del lavoro, a volte tendono a commettere lerrore ancor più grosso di limitarsi a ricercare, caso per caso, un nuovo traduttore cui affidare il compito di controllo, senza possedere elementi di giudizio sulleffettiva validità professionale della persona scelta per questa particolare funzione. Nella generalità dei casi questa persona sarà semplicemente un altro traduttore, il quale sarà per queste agenzie la voce finale a compimento del lavoro di traduzione, aggiungendo a questo errore anche quello di non coinvolgere nel processo il traduttore originale, il quale verrà cos erroneamente giudicato e, spesso, sostituito con il suo correttore.
Dovè, quindi, il problema?
Il problema in effetti non è uno solo. Da un lato è lagenzia a non sapere ciò che vuole e, quindi, a dare istruzioni vaghe al controllore: individuazione dei soli errori critici? Modifica del testo per adattarlo a un diverso stile di scrittura? Oppure ancora solo verifica delladeguatezza terminologica in lavori il cui contenuto tecnico assume priorità rispetto a quello stilistico?
Spesso lagenzia si limita a istruire genericamente il correttore di bozze affinché ricerchi "problemi" nel testo originale, limitandosi a sottoporre al cliente quello revisionato che diviene così la versione finale, quasi sempre senza interpellare il traduttore. Il correttore di bozze, al quale viene così data carta bianca, assume quindi la veste di giudice pur non avendone le necessarie competenze. E chi è, spesso, questa figura?
Salvo casi rari (parliamo per esperienza diretta) è semplicemente un altro traduttore incaricato allo scopo.
Anche noi siamo spesso chiamati da agenzie per controllare traduzioni fatte da altri, senza che si sforzino innanzi tutto di comprendere il nostro background e, ancor più importante, la nostra nozione di correzione bozze o di revisione: Abbiamo venti pagine di cui fare il native check (eccone un'altra): quanto costa? Abbiamo però fretta. Ah, a proposito, voi siete madrelingua, vero?, e cos via E non si può dire che questa sia l'eccezione alla regola. Tempo fa una certa agenzia di traduzione giapponese pubblicizzava la propria serietà professionale affermando che tutte le loro traduzioni erano rigorosamente sottoposte al controllo di correttori. Di questi ne avevano molti, così dicevano, e tutti possedevano una caratteristica particolare: essere alle prime armi del mestiere di traduttore (per costare poco?) e approfittare dellattività di correzione bozze e di revisione per imparare dal lavoro dei madrelingua e, col tempo, crescere professionalmente come traduttori. Un nobile intento, non cè che dire, ma chi cerca di convincere?
Il problema non è dunque un solo. Laltro, complementare al primo, è che sono proprio gli stessi traduttori a non conoscere la differenza tra correzione bozze e revisione dei testi. E allora, non avendo ricevuto istruzioni chiare su come procedere, si danno da fare con encomiabile scrupolo adattando la traduzione originale al proprio stile di scrittura: in altre parole, a "riempirla di segni rossi e blu".
A questo punto, quindi, viene da chiedersi: ma chi deve trarre beneficio dallazione di controllo? Lagenzia, che così ha dimostrato al proprio cliente di avere agito con scrupolo nei suoi interessi? Il secondo traduttore, che ha così potuto dimostrare allagenzia di essere più bravo del primo o, piuttosto, il cliente finale che crede, avendo pagato di più, di avere ottenuto il lavoro perfetto che cercava?
La figura ideale?
Premesso che questa è lopinione di traduttori e, quindi, non completamente esente da una certa visione di parte del problema, secondo noi devono essere fatti maggiori sforzi per mettere ordine a questa situazione:
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